Depressione post coito

31 Depressione post coito Raramente si collega l’infelicità all’orgasmo, ci sono però alcune donne che vivono frequenti episodi di profonda tristezza legata al raggiungimento dell’orgasmo.
Solitamente vengono assalite da un dubbio molto grande che le fa sentire diverse, strane, sbagliate; talvolta giungono persino a mettere in discussione il proprio rapporto di coppia perché collegano il momento di forte sconforto vissuto nell’immediato post orgasmo ad un possibile problema di coppia.
Si tratta di una sintomatologia molto più comune di quanto non si pensi che colpisce una donna su tre; il nome clinico del disturbo è depressione post coito (Post sex blues).


Definizione

Possiamo definire Il Post Sex Blues o depressione post coitale come un abbassamento repentino del tono dell’umore, a seguito del raggiungimento dell’orgasmo. Questo calo è caratterizzato da sentimenti fortemente negativi quali: solitudine, malinconia, profonda tristezza, nostalgia, senso d’isolamento, talvolta angoscia che possono sfociare nel pianto. Questi sentimenti d’infelicità e sconforto tendono a scomparire in breve tempo e non sono direttamente legati alla relazione di coppia o al rapporto sessuale in sé il quale, al contrario, è il più delle volte soddisfacente e appagante.


Possibili Cause

Il post sex blues può dipendere da un insieme di cause fisiologiche e psicologiche. Tra le cause fisiologiche possono esserci: l’abbassamento repentino della tensione sessuale accumulata prima e durante il rapporto e la caduta vertiginosa del picco di endorfine raggiunto durante l’orgasmo, che subito dopo origina un momento di down prima del riassestarsi dei normali valori.
Sul piano psicologico invece è possibile che una forte ansia da prestazione femminile (generata dal voler raggiungere a tutti i costi l’orgasmo o dal voler essere “brava” a letto), causi in un secondo momento un forte crollo.


Come riconoscere la depressione post coito

La depressione post coito è facilmente riconoscibile perché direttamente connessa al momento dell’orgasmo: se ci si accorge che subentra solo dopo aver raggiunto il piacere, se non c’è ragione per sentirsi tristi, se i sentimenti negativi non sono immediatamente ricollegabili ad altre situazioni (liti, problemi di coppia, stati di ansia generali), si può iniziare a pensare di avere il Post Sex Blues. Per capire se si tratta davvero di depressione post orgasmo è importante notare quando si presenta. Se si palesa solo durante i rapporti di coppia o anche quando siamo da sole, se è presente solo in determinate circostanze, come per esempio dopo una lite o dopo un rapporto particolarmente appagante, etc. Questi dati vi aiuteranno a capire come “funzioniate” e vi aiuteranno a trovare il modo migliore per gestire la vostra tristezza.


Cosa fare per imparare a gestire meglio la D.P.C.

  • È fondamentale per le donne imparare a capire come “funzionano”.
    Se comincerete a rendervi conto che, esattamente come gli uomini hanno la loro fase refrattaria, voi avete una fase di tristezza, accetterete come naturale e possibile questa reazione.
    La D.P.C. non è segno di una crisi di coppia o di una stranezza, è semplicemente un aspetto femminile e come tale va accettato ed accolto, la fisiologia dell’orgasmo in alcune donne è questa e non c’è nulla che non funzioni in loro .
  • Ognuna deve trovare la propria strategia.
    Una volta compreso il proprio funzionamento e capito che in seguito ad un orgasmo molto coinvolgente ci si potrà sentire tristi, è necessario che la donna trovi un modo personale per “coccolarsi e rassicurarsi”.
    Come persone razionali potrete far leva proprio sulla vostra capacità di analisi: sapendo che vi sentiremo tristi a causa di un momentaneo disequilibrio fisiologico, la conseguente tristezza potrà sembrare più leggera e meno invadente se potrete prevederla. In questo modo riuscirete a non farvi soggiogare completamente da essa e potrete fronteggiarla per esempio rammentando tutti i motivi per cui dovreste essere felici.
    Se invece siete persone più emotive cercherete rassicurazioni e gratifiche che aiutino a consolarvi: potrete chiedere al vostro partner più coccole, oppure tenere a portata di mano un buon cioccolatino che coccoli i sensi e faciliti una nuova produzione di endorfine, in questo modo vi rilasserete e potrete provare a tenere la mente legata alle sensazioni di piacere limitando così l’attenzione a quelle negative bypassandole.

Cosa evitare

È importantissimo evitare ogni forma di giudizio verso voi stesse, non esiste un modo giusto o un modo sbagliato per vivere la propria sessualità e neppure un modo opportuno o inopportuno per vivere un momento importante come l’orgasmo. I francesi non a caso lo chiamano la petite mort: in quel momento ci si stacca completamente dal mondo e dalle sue regole, è importante che ognuno impari che nella sessualità e nel piacere non esistono regole assolute. La liberazione emotiva legata all’orgasmo è collegata anche al primo momento di solitudine corporea dopo la fusione e c’è chi soffre di questo nuovo attimo di solitudine ma non per questo va giudicato.


Il partner

Come spiegare al partner che va tutto bene, se vi vede tristi e magari vi viene anche da piangere? La scelta migliore è certamente quella di spiegare chiaramente al vostro compagno cosa state provando e che il vostro corpo reagisce così al piacere, è singolare ma voi siamo così. La vostra unicità è anche in quest’aspetto. Se avrete bisogno di qualche attenzione, forse è il caso di chiederla proprio nel momento in cui spiegherete all’altro cosa vi succede. È davvero importante parlarne perché è facile che il partner fraintenda la vostra infelicità addossandosi un’incapacità di dare piacere e questo potrebbe innescare dinamiche più complesse che con una semplice spiegazione si possono evitare.