Falsi miti dei rapporti a rischio

10 Falsi miti dei rapporti a rischio Travolti dalla passione avete dimenticato il preservativo oppure per uno sfortunatissimo caso si è rotto o magari vi siete dimenticate la pillola; quale che sia il caso sfortunato avete avuto quello che comunemente si chiama “rapporto a rischio”, ma in realtà cosa state davvero rischiando?
I pericoli che correte riguardano in generale la possibilità di una gravidanza indesiderata oppure la possibilità di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile.

Cerchiamo di capire quali sono le situazioni da considerare a rischio:

Il rapporto è avvenuto fra il 7° ed il 14° giorno del ciclo il rischio è realmente più alto:
VERO
Effettivamente durante I giorni dell’ovulazione il rischio di rimanere incinta è molto alto.

Ho avuto il rapporto a rischio durante le mestruazioni o comunque immediatamente prima o dopo quindi non posso rimanere incinta.
FALSO
Talvolta è possibile rimanere incinta anche durante il ciclo perché può avvenire che vi siano più ovulazioni.

Ho avuto problemi di salute, vomito o dissenteria rischia di rendere meno efficace il potere anticoncezionale della pillola.
VERO
È possibile che non sia stata assorbito completamente la pillola quindi risulterebbe utile riprendere la compressa entro 12 ore (per questo è consigliabile di tenere sempre un blister in più di sicurezza).

Il mio partner è riuscito ad “uscire” appena in tempo prima di eiaculare quindi sono sicura.
FALSO
Il rischio è comunque possibile.

Sono abbastanza tranquilla perché si è rotto il preservativo durante il rapporto ma lui non aveva ancora eiaculato.
VERO
È molto difficile che si possa rimanere incinta se non vi è stata ancora eiaculazione.

Ho dimenticato di prendere la pillola e sono passate più di 12 ore ma se ne prendo due insieme sono comunque coperta.
FALSO
La dose di ormoni necessari per rendere efficace la pillola deve essere necessariamente somministrata giornalmente a nulla serve prendere una dose doppia in seguito superate le 12 ore l’efficacia contraccettiva della pillola risulta ridotta.

Sono preoccupata perché è rotto il preservativo o si è sfilato durante la penetrazione o comunque dopo che lui aveva raggiunto l’orgasmo.
VERO
È assolutamente alto il rischio di poter rimanere incinta.

Come dicevamo sopra i rischi sono di due tipi: quelli che riguardano una gravidanza indesiderata e quelli inerenti ad un possibile contagio di malattie sessualmente trasmissibili.


Cosa fare nel caso del rischio di gravidanza

La prima cosa importante da fare è cercare di capire esattamente quante ore sono passate dal rapporto a rischio, perché per trovare la soluzione migliore è importantissimo capire l’esatto momento in cui è avvenuto il rapporto potenzialmente pericoloso.
Fatto questo se possibile bisogna trovare un’amica più grande, una cugina, una sorella maggiore o comunque una persona fidata e farsi accompagnare dal ginecologo o ad un consultorio per confrontarsi con un professionista.

Se sono passate meno di 12 ore:
Se già prendi la pillola e l’hai dimenticata prendila immediatamente o comunque prima possibile. Se ancora non prendi la pillola recati immediatamente dal tuo ginecologo o dal medico di base o in un consultorio e racconta cosa è accaduto per capire se ricorrere ad un contraccettivo post-coitale (pillola del giorno dopo).

Se sono passate più di 12 ore ma meno di 72:
Sei in tempo per la prescrizione della pillola del giorno dopo che però va presa il prima possibile perché la sua efficacia diminuisce con il passare delle ore.

Se sono passati più di 15 giorni:
Hai già notato un ritardo, è quindi utile recarsi in farmacia e comprare un test di gravidanza, è infatti possibile che la paura di essere incinta e la suggestione possano provocare un ritardo quindi meglio fugare ogni dubbio e fare un test.

Se sono passati più di 28 giorni:
È importante fare un test di gravidanza con le analisi del sangue per avere risultati più attendibili e precisi.

Se è passato più di un mese ma meno di 3 (12 settimane):
Puoi richiedere al tuo ginecologo di effettuare un’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194 del 1978). Se sei minorenne la legge prevede l'assenso dei genitori o del giudice tutelare qualora tu non voglia informarli.

In realtà però dobbiamo considerare che il “rischio” che corriamo nell’avere rapporti non protetti non è solo quello riguardante una possibile gravidanza indesiderata ma SOPRATTUTTO QUELLO DI CONTRARRE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI.