Calo del desiderio

34 Calo del desiderio Un tempo era solo lei a soffrire di quel “particolare” mal di testa che le permetteva di fare apparentemente tutte le faccende domestiche ma che si acuiva “stranamente” solo poco prima di dormire e più esattamente nell’attimo in cui il partner accennava a qualche timida avances… oggi tutto sembra cambiato ed anche il sesso maschile sempre più spesso sembra accusare il famoso “mal di testa strategico” femminile.

Possiamo quindi parlare di DISTIRBI LEGATI AL CALO DEL DESIDERIO sia riferendoci al sesso femminile che a quello maschile.

Ma cosa s’intende davvero per DESIDERIO?

Qualunque desiderio per esistere deve avere delle precise caratteristiche vale a dire.

  • la sua non diretta ed immediata realizzazione
  • la prospettiva futura di una suo compimento
  • la sensazione di piacere e benessere che ne può derivare

 

Quello che noi comunemente chiamiamo calo del desiderio è in realtà un disturbo dell’area della sessualità inquadrato come “disturbo del desiderio sessuale ipoattivo”. Vediamo quindi meglio di cosa si tratta e com’è possibile fronteggiarlo.

Innanzi tutto sarebbe utile consultare un medico al fine di escludere le possibili cause organiche

Possibili cause organiche

  • Alterazione e/o patologie ipotalamo-ipofisarie ad etiologia tumorale, degenerativa, flogistica, traumatica ed automimmune
  • Malattie gonadiche primitive maschili e femminili ipofisarie ad etiologia tumorale, degenerativa, flogistica, traumatica ed autoimmune
  • Cause endocrine extra-gonadiche maschili e femminili
  • Patologie sistemiche
  • Diabete mellito
  • Disordini neurologici
  • Disturbi indotti dall’assunzione di alcune categorie di farmaci
    • Estrogeni (nell’uomo)
    • Alfa e Betabloccanti
    • Anticolinergici
    • Antistaminici
    • Antidepressivi triciclici
    • Antidepressivi inibitori delle MAO
    • Neurolettici
    • Litio
    • Benzodiazepine
    • Barbiturici
  • Disturbi indotti da sostanze come:
    • Alcol
    • Cannabinoidi
    • Allucinogeni
    • Narcotici

Quindi a seguito dell’esclusione di tutte queste possibilità possiamo analizzare quali potrebbero essere le cause psicologiche del calo del desiderio.

La caratteristica fondamentale è

L’INSUFFICIENZA O L’ASSENZA DI FANTASIE SESSUALI E DEL DESIDERIO DI attività SESSUALE E TALE ANOMALIA DEVE CAUSARE NOTEVOLE DISAGIO O COMPORTARE DIFFICOLTÀ NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI

In pratica c’è

Una scarsa motivazione a ricercare situazioni dove ci sia la possibilità di vivere rappirti sessuali e qualora la ricerca di un’attività sessuale sia iniziata dal partner vi è una forte riluttanza nel pertecipare

Quali potrebbero essere invece le cause psicologiche alla base di un disturbo del desiderio ipoattivo?

  • Una situazione depressiva manifesta o comunque latente
  • Problematiche legate più direttamente all’ansia da prestazione
  • Problematiche legate a disturbi dell’eccitazione (disfunzione erettile)
  • Problematiche legate a disturbi dell’orgasmo
  • Problematiche legate a disturbi da dolore sessuale (dispareunia[1] e vaginismo[2])
  • Specifiche fobie sessuali
  • Timore di perdere il controllo
  • Paura della gravidanza
  • Conflitti irrisolti all’interno della coppia
  • Mancanza di attrazione verso il partner
  • Condizioni di vita particolarmente stressanti

 

Insomma appare evidente che le cause legate ad un calo del desiderio sessuale sono davvero moltissime e poco generalizzabili, ogni individuo ha le sue, uniche e personali ragioni, le quali però andrebbero affrontate con uno specialista.

Ma come ed in che modo un sessuologo può far “salire” il desiderio in un a coppia?

In effetti è fondamentale chiarire che il sessuologo non può far aumentare il desiderio di uno dei partner, ma può comunque aiutarlo a capire come mai è calato e soprattutto aiutarlo nel ritrovare il gusto ed il piacere in ogni senso… RIEDUCARE AL PIACERE

A tal proposito vediamo qualche utile consiglio

  • Ritrovare in coppia quelle piccole cose che danno piacere (non legate alla sessualità) ma alla corporeità, un massaggio, farsi lavare reciprocamente i capelli, o carezzarsi le mani…
  • Accordarsi fin dall’inizio che nonostante il contatto fisico reciproco non ci saranno rapporti sessuali
  • Cercare di comprendere quali sono i gesti che maggiormente ci danno piacere, e quindi desideriamo
  • Educarci nuovamente a sentire il piacere, assaporare un bon pasto o un buon bicchiere di vino, indossare un abito di un tessuto particolarmente morbido, al fine di risvegliare i nostri sensi (gusto… tatto...)

 

In generale i disturbi legati al desiderio sessuale sono molto complessi e quindi è necessario mettersi davvero in discussione scegliendo di comprendere davvero quello che è il proprio atteggiamento, disposizione e stato d’animo rispetto alla sessualità e al partner, solo così saprà possibile riuscire a ritrovare il desiderio di condivisione d intimità che solo una sana vita sessuale possono regalare a una coppia.

 

 

 

 

[1] Persistente e continuo dolore genitale durante il rapporto sessuale o dopo di esso.

[2] Contrazione della muscolatura vaginale, senza alcuna causa fisica, ma solo psicologica, che rende impossibile o comunque dolorosa la penetrazione