Le dieci regole del sesso anale

32 Le dieci regole del sesso anale I rapporti anali sono ancora oggi circondati da un forte tabù. Eppure milioni di uomini e donne, etero, gay e bisessuali, stanno sperimentando o desiderano sperimentare rapporti anali.
L'ano è la zona erogena più vicina ai genitali ed è riccamente dotato di terminazioni nervose e di interconnessioni con i principali muscoli pelvici, i quali vengono involontariamente contratti ritmicamente durante l'orgasmo.
Trentacinque anni fa, Kinsey ha affermato che la regione anale aveva un significato strettamente legato all’eros per circa la metà della popolazione. In un sondaggio che prendeva in considerazione diecimila lettori di Playboy, il 47% degli uomini e il 61% delle donne ha ammesso di avere provato, almeno una volta, un rapporto anale.
Tuttavia, il tabù rispetto ai rapporti anali inibisce ancora la maggior parte delle persone ed il solo pensare o discutere dell’argomento diventa un problema.
Di seguito sono elencate dieci cose che la maggior parte degli uomini e delle donne ancora non conosce rispetto al sesso anale e che invece sarebbe bene sapere.
1. Il sesso anale non prevede per forza una penetrazione dell’ano
Ci sono molti modi per godersi una stimolazione perineale in modo estremamente erotico e piacevole. Le tecniche più comuni comprendono toccare l'apertura anale durante la masturbazione o stimolarla durante il sesso orale. Alcune persone provano piacere con l’introduzione delicata del dito del proprio partner che deve essere introdotto dolcemente nell’apertura anale e ruotato delicatamente. Altri preferiscono l'inserimento più profondo di un sex toy come ad esempio un dildo o vibratore. Molti uomini, sia gay che etero, preferiscono questa forma di penetrazione. Il rapporto orale-anale è conosciuto come rimming. L'idea stessa disgusta molte persone eppure è una pratica estremante piacevole e diffusa .

2. Stimolazione anale con penetrazione: non è dolorosa se eseguita correttamente
La convinzione che la stimolazione anale, specialmente il rapporto anale (inteso come penetrazione), sia per forza dolorosa e violenta è un mito persistente e pericoloso. Il dolore in qualsiasi parte del corpo indica che c’è qualcosa di sbagliato, lo stesso vale per la zona anale che, per l’alta concentrazione di terminazioni nervose, può produrre estrema agonia se viene maltrattata. Se si utilizzano le corrette modalità può invece essere fonte di grande piacere. Quando un dito, un oggetto o il pene viene introdotto nell’ano, la muscolatura (strutturata per l’espulsione e non per l’immissione) tenderà a contrarsi e ad evitare la penetrazione, per ovviare a tale dolore sarà necessario concedere alla muscolatura il giusto tempo per rilassarsi e decontrarsi. Qualunque tipo di piacere, derivante da questo tipo di attività, è principalmente legato alla mancanza di disagio e al desiderio di vivere questo genere di esperienza. Il massimo piacere anale richiede l' annullamento di qualsiasi forma di dolore fisico e l’assenza di trauma nel vivere tale esperienza. Una forma indispensabile di auto-protezione è dire "no" fino a quando non ci si sente davvero pronti e disponibili . Per disponibilità si intende una combinazione di rilassamento fisico, di solito aiutato da lunghi, numerosi, piacevoli preliminari (che prevedano anche carezze anali) ed il rilassamento psicologico cioè la percezione chiara del desiderio di vivere certe emozioni legate alla sessualità anale.

3. Il sesso anale può essere piacevole anche se è stato sempre un nostro tabù
Per molti il punto di svolta nel sesso anale è quando, in una condizione di particolare eccitazione o intimità e complicità con il partner, viene concesso di massaggiare e accarezzare anche la zona perianale, magari con il patto che assolutamente non si andrà oltre. Quindi, il destinatario delle carezze potrà concentrarsi esclusivamente sul piacere che questa zona erogena è in grado di generare, senza temere che il tabù della penetrazione venga infranto.

4. La stimolazione Anale offre molti tipi di piacere
La più alta concentrazione di terminazioni nervose è in prossimità dell'apertura anale e nella zona circostante l’ano . Quando un oggetto o il pene è inserito più in profondità vale a dire nella parte terminale del retto, sono coinvolti altri punti erogeni. La porzione più esterna del retto, come la vagina, ha numerose terminazioni nervose, la parte interna risponde principalmente alla pressione. Per gli uomini, la parte posteriore della prostata, che è appena al di là della parete rettale, se stimolata attraverso la penetrazione può essere una fonte di grande piacere.
Il piacere anale ha inoltre una componente sia psicologica che fisica. Il tabù del sesso anale spesso aggiunge il brivido del proibito e del trasgressivo alla vita di coppia; nel contempo, se vissuto con grande complicità ed intimità, può unire la coppia in un gioco segreto in grado di creare ancora più affiatemento.

5. La stimolazione anale può portare all'orgasmo
Una percentuale bassa di uomini e donne è in grado di rispondere con dei reali orgasmi al sesso anale, senza bisogno di una diretta stimolazione genitale, mentre la maggioranza ha comunque bisogno di unire anche una stimolazione genitale diretta per raggiungere l’orgasmo. Le donne probabilmente riescono a raggiungere il massimo piacere attraverso le contrazioni dei muscoli pelvici ed una piccola minoranza grazie al piacere di essere penetrata analmente dal proprio partner.
Negli uomini invece, il raggiungimento dell’orgasmo anale è dato soprattutto dalla stimolazione indiretta della prostata. In generale è bene sottolineare che vi sono maggiori probabilità che si raggiunga l’orgasmo anale se i partecipanti sono completamente immersi nelle loro fantasie e sensazioni.

6. L’igiene è fondamentale
Il retto, a differenza della vagina, non è dritto . Dopo il breve canale che collega l'apertura anale al retto, il retto tende ad inclinarsi verso la parte anteriore del corpo, poi nuovamente verso quella posteriore e quindi verso l’anteriore. Inoltre il retto non produce alcuna lubrificazione naturale, ma solo una piccola quantità di muco, pertanto, la penetrazione rettale richiede sempre un lubrificante al fine di evitare dolore e pericolose abrasioni. I lubrificanti a base di acqua sono quelli più consigliati perché lattice-compatibili, inoltre è fondamentale una pulizia profonda della zona perineale e del retto al fine di evitare possibili infezioni derivanti dall’entrata in contatto con possibili residui organici.

9. Il rapporto anale non è necessariamente un atto di supremazia e sottomissione.
Solitamente l’idea e le immagini associate al rapporto anale visto come atto di supremazia o sottomissione sono molto diffuse. L’immagine “superiore-inferiore” associata a questo tipo di rapporto è molto diffusa.
Senza dubbio la convinzione che il sesso anale faccia male contribuisce a supportare questo concetto e di fatto alcune persone sono intensamente eccitate da fantasie di dominazione o umiliazione inerenti a questo tipo di pratica sessuale. Il pensiero di essere protagonisti di un atto così degradante dà loro i brividi.
Altre persone invece reagiscono all’idea del sesso anale con la paura (che porta a una tensione anale e di conseguenza come abbiamo visto al dolore) perché lo associano all’idea di cedere il controllo o di essere umiliati. A tutti coloro che hanno questa visione consiglio di imparare a vedere il sesso anale come una pratica piacevole piuttosto che come un’espressione di potere.

10. Il sesso anale può essere perfettamente sicuro e avere anche effetti benefici
Il tabù verso il sesso anale è così radicato che addirittura alcuni medici lo considerano inevitabilmente pericoloso. In realtà il sesso anale può essere totalmente sicuro e nessun danno fisico può essere conseguenza di una stimolazione anale in cui entrambi i partner rifiutano il dolore fisico, la coercizione o l’uso di droghe e di alcol.
I veri rischi che possono derivare dalla pratica del sesso anale sono collegati alle malattie sessualmente trasmissibili quali la gonorrea, la sifilide, l’herpes genitale, il papilloma virus, che possono interessare anche l’ano.
Eventuali parassiti e batteri possono essere trasmessi quando si verifica un contatto tra le feci e la bocca (rimming) o la vagina. L’AIDS ha complicato notevolmente la questione perché il virus dell’HIV può passare dal seme o dal sangue di una persona infetta attraverso piccole ferite del tessuto rettale conseguenti al rapporto anale.
Per questo motivo per evitare questo rischio, il rapporto anale ed il rimming non dovrebbero mai essere praticati in modo promiscuo ed il rapporto anale dovrebbe essere sempre praticato utilizzando un profilattico.
Per quanto riguarda il rimming, per proteggersi esistono delle barriere in latex.
In ogni caso in una relazione monogama tra due persone sane, il rischio di malattie trasmesse per via anale è certamente ridotto. Migliaia di uomini e donne con problemi anali di natura cronica hanno potuto recuperare la propria salute eliminando alcune abitudini errate.
Questo tipo di approccio si rivela indispensabile per un erotismo anale appagante.