Dott.ssa Francesca Romana Tiberi

psicologa e sessuologa clinica


Di cosa mi occupo


Le difficoltà sessuali raramente sono “solo sessuali”. Possono coinvolgere il corpo, il desiderio, l’ansia, l’immagine di sé, la relazione di coppia, una fase particolare della vita o il modo in cui ci si sente durante l’intimità.

Da oltre vent’anni lavoro come Psicologa e Sessuologa Clinica con uomini, donne e coppie che stanno attraversando difficoltà nella sessualità, nell’intimità o nella relazione.

Mi occupo, in particolare di:

  • calo o assenza del desiderio
  • difficoltà dell’eccitazione
  • ansia da prestazione
  • disfunzione erettile
  • eiaculazione precoce e altre difficoltà eiaculatorie
  • difficoltà nel raggiungere l’orgasmo (sia femminile che maschile)
  • dolore durante i rapporti
  • vaginismo
  • vulvodinia
  • sessulità e malattie croniche


Lavoro anche con chi sente di avere perso sicurezza nel proprio corpo o nella propria sessualità, con chi vive l’intimità con paura, controllo, evitamento o senso di inadeguatezza e con chi si accorge che qualcosa che prima funzionava naturalmente oggi non funziona più allo stesso modo.


Sessualità femminile

La sessualità può cambiare profondamente nelle diverse fasi della vita. Mi occupo di desiderio femminile, piacere e orgasmo, dolore sessuale, gravidanza, post-partum, menopausa e cambiamenti dell’immagine corporea, considerando insieme gli aspetti psicologici, relazionali e, quando necessario, quelli medici.

Sessualità maschile

Una parte importante della mia attività riguarda le difficoltà sessuali maschili: ansia da prestazione, difficoltà di erezione, eiaculazione precoce, difficoltà nel controllo eiaculatorio, calo del desiderio e perdita di sicurezza sessuale.

Il sintomo è importante, ma non racconta sempre tutta la storia. Capire quando compare, con chi, in quali condizioni e cosa lo mantiene permette di orientare il lavoro in modo molto più preciso.

Coppia, desiderio e intimità

Mi occupo inoltre di coppie in cui il sesso è diventato raro, prevedibile, conflittuale o è scomparso del tutto; di differenze di desiderio, difficoltà nel comunicare bisogni e fantasie, distanza emotiva, perdita dell’intimità e crisi legate alla sessualità.

L’obiettivo non è stabilire quale sia una sessualità “normale”, ma comprendere che cosa non sta più funzionando per quella persona o per quella coppia.

Quando la sessualità diventa difficile da controllare

È possibile chiedere una consulenza anche quando pensieri, comportamenti o attività sessuali vengono percepiti come eccessivi, ripetitivi, difficili da controllare o causa di sofferenza personale e relazionale.

In questi casi evito etichette semplicistiche: è importante comprendere prima che cosa stia realmente accadendo e quale sia l’intervento più appropriato.

Un problema sessuale merita una valutazione precisa

Una difficoltà sessuale può avere componenti psicologiche, relazionali, sessuologiche e organiche. Per questo non parto mai dall'idea che “sia tutto nella testa”.

La consulenza serve innanzitutto a mettere ordine nel problema, comprenderne i possibili fattori e valutare insieme quale percorso possa essere più indicato. Quando il quadro lo richiede, la valutazione sessuologica può affiancarsi a quella medica specialistica.

Se si riconosce in una di queste difficoltà, può iniziare da una prima consulenza. Non è necessario arrivare sapendo già esattamente “che cosa ha”: serve proprio a comprenderlo insieme.


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